rinoplastica2

Rinoplastica e settoplastica

La correzione del naso

La rinoplastica è l’intervento che corregge i difetti della forma o delle dimensioni del naso.

Quando, oltre al difetto estetico, coesiste una difficoltà respiratoria, durante lo stesso intervento viene eseguita anche una “settoplastica” ovvero la chirurgia del setto nasale.

Nella rinoplastica è importante valutare la forma del nuovo naso nel contesto del viso per evitare risultati innaturali e poco estetici.

Le incisioni vengono effettuate nella mucosa (parte interna del naso), rendendo le cicatrici invisibili, solo in rari casi viene effettuata un’incisione cutanea esterna sulla collumella (la parte del naso che confina con il labbro).

la rinoplastica, o settoplastica

Non esiste un naso standard valido per ogni volto, la correzione progettata deve inserirsi nel contesto del volto e nelle proporzioni in esso presenti.
Il nuovo profilo deve tener conto

  • dei desideri del paziente
  • della struttura anatomica
  • delle dimensioni della fronte e del mento (profiloplastica).

Il programma operatorio della rinoplastica o della settoplastica si basa sull’osservazione diretta e sulle variazioni grafiche eseguite direttamente sulle fotografie a stampa o mediante programmi computerizzati.
Ciò permette al chirurgo estetico di valutare l’entità della correzione ed i punti più importanti ed al paziente di valutare l’ipotesi di lavoro basata su le reali possibilità correttive.

Un altro elemento importante nella valutazione pre-operatoria della rinoplastica è lo spessore della pelle
Soprattutto a livello della punta del naso, una pelle spessa in questa sede non consente di ottenere una punta sottile per quanto il chirurgo si impegni.

RINOPLASTICA: Tecniche operatorie

Per l’intervento di rinosettoplastica è giusto distinguere due differenti tecniche operatorie: quella definita “chiusa” e quella definita “aperta”

Rinoplastica chiusa

La tecnica chiusa è preferita, dove tutte le incisioni sono all’interno delle narici.
L’intervento si effettua modificando le strutture solide del naso e l’impalcatura osteo-cartillaginea
Modificando appunto queste, il mantello cutaneo si “adegua” al risultato generale desiderato.

E’ giusto distinguere due strutture su cui si può intervenire:

  • Dorso
  • Punta

Per correggere il dorso (nella maggior parte dei casi) è necessario asportare il gibbo (gobba), rimuovendo l’eccesso di osso e cartilagine che lo costituiscono.
A nostro avviso la rimozione deve essere “morbida”, a vantaggio di un risultato più naturale possibile.
Per la punta bisogna intervenire sulle due strutture che costituiscono le narici: le cartilagini alari.
Si procede modellandole per rimuovere l’eventuale eccesso (se presente), oppure con adeguati accorgimenti, si può intervenire sulla proiezione (lunghezza del naso), diminuendola o aumentandola.
La tecnica chiusa non residua cicatrici esterne visibili e una volta rimosso il gesso, dopo circa una settimana, a parte il naturale gonfiore e eventali ecchimosi non lascia tracce dell’intervento.

Rinoplastica aperta

La tecnica aperta si effettua incidendo la struttura in mezzo alle due narici (columella) ribaltando il mantello cutaneo e mettendo alla luce le strutture ossee e cartilaginee, in particolare della punta.
La tecnica aperta comunque residua in una piccola cicatrice sulla columella e i punti devono essere rimossi dopo una settimana, la cicatrice tende con il tempo a scomparire.

 

 

Sospensione preventiva dall’assunzione di farmaci

  • acido acetilsalicilico (es: Aspirina, Cemerit, Vivin C, ecc…)
  • antinfiammatori.

Esami richiesti:

  • esami del sangue principali
  • prove della coagulabilità
  • elettrocardiogramma
  • radiografia del torace
  • documentazione fotografica in almeno quattro proiezioni (i due profili, di fronte, dal basso e durante il sorriso).
  • Valutazione pre-operatoria

Costi intervento

Da euro 4.500