Lifting mini invasivo e estetica del volto sono stati oggetto di attenzioni crescenti negli ultimi anni.
Il make-up, i trattamenti dermo-estetici, la medicina estetica e la chirurgia estetica sono andati quindi evolvendosi e proponendo ai professionisti ed ai pazienti nuove tecniche e nuovi materiali.

Malgrado circolino alcune informazioni errate a riguardo, la chirurgia estetica del volto è andata crescendo in questi anni sia come richiesta di trattamento da parte dei pazienti, sia come proposta di nuove procedure chirurgiche e metodiche sempre più affidabili e con minor down-time (tempo di recupero).

i lifting più richiesti

Gli interventi più richiesti rimangono quelli a carico di occhi (o meglio palpebre) e naso, ma nei casi in cui il lifting sia indicato, non spaventa più l’idea di un intervento di chirurgia maggiore quale è il lifting.

La maggior parte dei pazienti che si rivolge al chirurgo estetico si è preventivamente ben documentata al riguardo e sa che potrà aspettarsi un risultato naturale e corrispondente alle proprie aspettative.

Gli interventi di lifting si dividono innanzitutto in base alla regione del volto sulla quale agiscono:

  • il terzo superiore del volto, o lifting frontale;
  • il terzo medio del volto, o lifting medio facciale
  • il terzo inferiore o lifting cervicale.

Questi trattamenti possono essere combinati in modo da correggere settori diversi del volto con un solo intervento chirurgico. Sono stati proposti inoltre numerosi approcci differenti e diverse tecniche per affrontare lo stesso problema, che prevedono cicatrici più o meno estese e nascoste in zone sempre più cammuffabili, fino ad esiti praticamente invisibili.

l’evoluzione tecnologica degli strumenti

L’evoluzione della tecnica chirurgica ci ha portati verso tempi di recupero sempre più brevi, risultati sempre più naturali, ma marcati e stabili nel tempo. È stato inventato uno strumento chirurgico che ci permette di lavorare in profondità nei tessuti sottocutanei, scollando alcuni legamenti per mobilizzare i piani profondi senza incidere la cute soprastante e quindi riposizionare i tessuti senza necessità di creare delle cicatrici in superficie.

Questo strumento chirurgico permette, nei pazienti più giovani senza un eccesso di cute da correggere, di ringiovanire tutti i settori del volto, dalla fronte al profilo inferiore della mandibola, passando per guance, palpebre e sopracciglia, attraverso un intervento mini-invasivo che prevede due sole cicatrici di un paio di centimetri nascoste tra i capelli.

Questa tecnica è denominata MUST (dall’acronimo inglese Minimal Undermi- ning Suspension Technique, ovvero Tecnica sospensiva con minimo scollamento) ed è una tecnica innovativa di recente in- venzione che prevede incisioni e scollamento dei tessuti minimi, come detto due sole incisioni nascoste tra i capelli ed uno scollamento nei tessuti sottocutanei con uno strumento chirurgico disegnato e progettato ad hoc dal dr. Alessandro Gualdi di Milano.

risultati della tecnica m.u.s.t.

Il MUST si rivolge ad una tipologia di pazienti con una cute giovane e molto reattiva, che non assicurerebbe una corretta cicatrizzazione se sottoposta ad interventi che prevedono grandi incisioni, ma allo stesso tempo con rilassamento dei tessuti diffuso in più aree del volto.

La paziente tipo è una donna di 40-45 anni con una cute elastica, ma che per diverse ragioni ha un volto che appare più vecchio rispetto alla sua età anagrafica e desidera correggere tale difetto.

 

PER UN CONSULTO CON IL DOTT ALESSANDRO GUALDI in cui APPROFONDIRE LA sua visione e la sua esperienza sulla chirurugia plastica mini inivasiva del volto, (M.I.S.O.F.) È POSSIBILE CONTATTARE LO STUDIO IN MILANO, PIAZZALE BIANCAMANO N. 2