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La biorivitalizzazione è una metodica che si è rivelata estremamente utile nelle persone che mirano a prevenire e contrastare l’invecchiamento cutaneo dovuto all’esposizione solare che si manifesta su viso, collo e décolleté.

L’obiettivo è di ringiovanire in modo soft l’aspetto di viso, collo e décolleté nei casi di pelle spenta, segnata da rughe sottili o poco compatta  con un trattamento globale che prescinde da interventi più specifici ed aggressivi come il riempimento delle rughe.

Si tratta quindi di “rivitalizzare” la pelle nella sua interezza, con un approccio più tempestivo ed efficace che recuperi e mantenga la giovinezza dei tessuti.

Biorivitalizzazione, come agisce

Il ciclo di trattamento consiste nell’iniettare molto superficialmente, mediante aghi sottilissimi, in modo assolutamente indolore e senza necessità di alcun genere di anestesia, una miscela di diverse sostanze

  • acido ialuronico
  • aminoacidi
  • complessi polivitaminici

tutte sostanze perfettamente biocompatibili e totalmente riassorbibili che si distribuiscono uniformemente nel derma legando acqua e favorendo, oltre al riequilibrio della normale fisiologia, anche il ripristino delle caratteristiche tipiche delle pelli giovani.

La seduta è molto breve, meno di 15 minuti e non lascia alcun segno visibile.

Le sostanze impiegate per la bioristrutturazione – o biorivitalizzazione – stimolatori del collagene o acido ialuronico abbinato ad aminoacidi e vitamine, riattivano il metabolismo ed il turnover cellulare e stimolano i fibroblasti a produrre nuovo collagene, elastina ed acido ialuronico esercitando una triplici azione:

  • ristrutturante
  • anti-ossidante: proteggendo la pelle dai radicali liberi
  • idratante

L’effetto che si ottiene alla fine dei trattamenti è, dunque, di stimolazione della funzionalità cellulare, in modo da ricreare le condizioni di “pelle giovane”, connotata da

  • tono
  • compattezza
  • idratazione

con un miglioramento evidente sin dai giorni immediatamente successivi alla prima seduta.

In realtà anche le pelli giovani possono trarne giovamento, perché le sostanze impiegate assicurano un’idratazione profonda che ritarda la comparsa di inestetismi dovuti all’età e contrastano il danno ossidativo che è dovuto a fattori ambientali e all’esposizione ai raggi solari.

Durata del ciclo di biorivitalizzazione

La durata del ciclo è in diretta dipendenza dal caso specifico.

Per una pelle non eccessivamente danneggiata possono bastare cicli anche brevi, di tre o quattro sedute dalla cadenza settimanale.

Successivamente al primo ciclo è importante rispettare una cadenza di sedute di mantenimento, tre o quattro mesi una dall’altra.

Molto raccomandato anche effettuare una seduta di biorivitalizzazione prima di prolungate esposizioni estive ai raggi solari.

Biorivitalizzazione ed altri trattamenti

Il trattamento è molto indicato in eventuale  associazione con altri trattamenti o interventi, chirurgici e non

  • peeling
  • lifting
  • blefaroplastica
  • infiltrazione di tossina botulinica
  • trattamenti laser

Un ciclo di biorivitalizzazione può poi essere un’ottima preparazione ad un filler.

Non solo perché ha poco senso limitarsi a riempire le rughe se poi la cute dell’intero viso è poco nutrita, spenta e poco turgida, ma anche e soprattutto perché, nutrendo il sottocutaneo con un buon deposito di acido ialuronico, poi il derma riassorbirà molto più lentamente l’altro tipo di acido ialuronico, più denso, che utilizzeremo come filler per riempire le rughe ed il riempimento durerà così più a lungo.

In quale periodo dell’anno?

Il trattamento si può effettuare in qualsiasi periodo dell’anno, ma i periodi più consigliati sono la primavera e poi a settembre per “riparare” i danni provocati dal sole durante l’esposizione estiva.

Dr. Massimiliano Gioco

 

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